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| Nebulose
Planetarie |
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Nebulosa Manubrio (Dumbbel Nebula)
NGC 6853 - Nebulosa planetaria
nella costellazione della Volpetta
Distanza = 1200 anni luce
Fu scoperta da Charles Messier il 12 luglio 1764. La parte più
brillante della nebulosa si sta espandendo alla velocità
di 6.8 secondi d'arco all'anno, il che porta ad una stima dell'età
compresa tra 3000 e 4000 anni. La stella centrale di M27 è
abbastanza brillante con una temperatura di circa 85.000 gradi
Kelvin. |
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Nebulosa
della Lira (Ring Nebula)
NGC 6720 - Nebulosa planetaria
nella costellazione della Lira
Distanza = 4100 anni luce
Questa nebulosa è stata la prima planetaria ad essere
scoperta; la sua apparenza tondeggiante, attraverso un piccolo
telescopio ha dato il nome a tutta la classe di queste nebulose.
È una classica planetaria formata da una stella centrale
calda circondata da un guscio di gas in accrescimento. Si
è formata per effetto dell'esplosione della stella
centrale sotto forma di nova che ha provocato l'espulsione
di una grande quantità di gas. |
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| Osservate con un telescopio ricordano
la forma di un pianeta. Si creano dal rimanente di una stella
morente delle dimensione del nostro Sole. Hanno dimensioni abbastanza
piccole su scala astronomica, di pochi anni luce di diametro
e quindi visibili se vicine al nostro Sistema Solare. |
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| Nebulose
Diffuse |
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Nebulosa Laguna (Lagoon
Nebula)
NGC 6523 - Nebulosa diffusa
nella costellazione del Sagittario
Distanza = 5200 anni luce
È una nebulosa ad emissione che contiene un ammasso di
stelle giovani, denominato NGC 6530, che, come in molti altri
casi si è formato dal materiale della nebulosa stessa.
Le sue dimensioni reali sono circa 120×60 anni luce. Una
caratteristica interessante è la presenza di piccole
nebulose oscure detti "globuli" che sono nubi protostellari
collassate con diametri attorno alle 10.000 unità astronomiche. |
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Nebulosa Trifida
NGC 6514 - Nebulosa diffusa
nella costellazione del Sagittario
Distanza = 9000 anni luce
Tre oscure bande di polvere rendono ragione del nome di questa
nebulosa. Anch'essa ha al suo interno un ammasso stellare molto
giovane che eccita il gas rendendola luminosa. La parte principale,
che nell'immagine appare rossa, è appunto una nebulosa
ad emissione. Può essere osservata nella costellazione
del Sagittario anche con un piccolo strumento. |
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Grande nebulosa
di Orione NGC 1976 - Nebulosa diffusa
nella costellazione di Orione
Distanza = 1500 anni luce
Ad una distanza di circa 1500 anni luce, la nebulosa di Orione
è la nebulosa diffusa più brillante del cielo.
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Visibile
anche ad occhio nudo, accanto alla stella più bassa
delle tre che formano la spada di Orione, appare in tutta
la sua magnificenza anche con un piccolo strumento.
È la parte principale di una più vasta nube
di gas e polveri che si estende per una decina di gradi all'interno
della costellazione di Orione. |
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Questa nebulosa è una "fabbrica"
di stelle. Nel chiarore luminoso infatti, stanno nascendo nuove
stelle, mentre quelle visibili sono molto giovani, tanto da
essere ancora avvolte da quel velo nebuloso che le ha originate.
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Immense formazioni
di gas molto estese, che si rendono osservabili quando vengono
illuminate, da una o più stelle, nelle loro immediate
vicinanze. Possono essere ad emissione (gas caldo) o ad assorbimento
(gas freddo). Hanno forme irregolari e molto spesso al loro
interno si formano nuove stelle. |
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| Nebulose Oscure |
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Celebre nebulosa oscura (in Orione), famosa per la sua forma
a testa di cavallo. Ha le dimensioni di almeno un anno luce
e si rende visibile perché si trova, prospetticamente,
davanti ad una nebulosa gassosa, che viene resa visibile dalla
radiazione della stella sigma orionis subito dietro. |
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Le Nebulose
Oscure sono aggregati di materia fredda e opaca. Nascondono
alla vista le stelle di fondo, e appaiono come regioni scure
e vuote di stelle. Sono visibili di solito perchè si
stagliano su uno sfondo illuminato di stelle. La composizione
non è in generale diversa da quelle luminose, ma sono
assenti stelle che eccitano il gas che le contiene. |
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Nebulosa del Granchio
NGC 1952 - Resto di supernova
nella costellazione del Toro
Distanza = 7000 anni luce
Si tratta del primo oggetto riportato nel catalogo Di Messier
(M1), residuo della supernova esplosa nel 1054 e riportata negli
annali cinesi. Al suo interno vi è la pulsar, sorgente
di onde radio, raggi X e Gamma, che ruota su se stessa 32 volte
al secondo. L'esplosione ha provocato la formazione della nebulosa
che vediamo in questa immagine. |
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Nebulosa Velo
Resto di supernova
nella costellazione del Cigno
Distanza = 2500 anni luce
Questa nebulosa, detta anche "Cygnus Loop", copre
una regione di cielo grande circa 6 volte la luna piena. È
formata da una serie di onde d'urto provocate dall'esplosione
di una stella avvenuta circa 15000 anni fa. Quando l'onda d'urto
incontra regioni con più alta densità del gas
interstellare, l'interazione provoca emissione di luce e quindi
diventa visibile. |
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Gusci gassosi
in veloce espansione, generati dall’esplosione di una
supernova (stella che improvvisamente aumenta la propria luminosità
distruggendosi in un’esplosione, al termine della sua
vita). La compressione della materia interstellare potrebbe
innescare processi di collasso, che sono all’origine
della formazione stellare. |
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