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Le nebulose

Nebulose planetarie

M27 Nebulosa Manubrio

M 27 - Nebulosa Manubrio (Dumbbel Nebula) NGC 6853, nella costellazione della Volpetta. Distanza = 1200 anni luce. Fu scoperta da Charles Messier il 12 luglio 1764. La parte più brillante della nebulosa si sta espandendo alla velocità di 6.8 secondi d'arco all'anno, il che porta ad una stima dell'età compresa tra 3000 e 4000 anni. La stella centrale di M27 è abbastanza brillante con una temperatura di circa 85.000 gradi Kelvin.

M57 Nebulosa della Lira

M 57 - Nebulosa della Lira (Ring Nebula) NGC 6720, nella costellazione della Lira. Distanza = 4100 anni luce. Questa nebulosa è stata la prima planetaria ad essere scoperta; la sua apparenza tondeggiante, attraverso un piccolo telescopio ha dato il nome a tutta la classe di queste nebulose. È una classica planetaria formata da una stella centrale calda circondata da un guscio di gas in accrescimento. Si è formata per effetto dell'esplosione della stella centrale sotto forma di nova che ha provocato l'espulsione di una grande quantità di gas.

Osservate con un telescopio, queste nebulose ricordano la forma di un pianeta. Si creano dal rimanente di una stella morente delle dimensione del nostro Sole. Hanno dimensioni abbastanza piccole su scala astronomica, di pochi anni luce di diametro e quindi visibili se vicine al nostro Sistema Solare.

Nebulose diffuse

M8 Nebulosa Laguna

M 8 - Nebulosa Laguna (Lagoon Nebula) NGC 6523, nella costellazione del Sagittario. Distanza = 5200 anni luce. È una nebulosa ad emissione che contiene un ammasso di stelle giovani, denominato NGC 6530, che, come in molti altri casi si è formato dal materiale della nebulosa stessa. Le sue dimensioni reali sono circa 120×60 anni luce. Una caratteristica interessante è la presenza di piccole nebulose oscure detti "globuli" che sono nubi protostellari collassate con diametri attorno alle 10.000 unità astronomiche.

M20 Nebulosa Trifida

M 20 - Nebulosa Trifida NGC 6514, nella costellazione del Sagittario. Distanza = 9000 anni luce. Tre oscure bande di polvere rendono ragione del nome di questa nebulosa. Anch'essa ha al suo interno un ammasso stellare molto giovane che eccita il gas rendendola luminosa. La parte principale, che nell'immagine appare rossa, è appunto una nebulosa ad emissione. Può essere osservata nella costellazione del Sagittario anche con un piccolo strumento.

M42 Nebulosa di Orione

M 42 - Grande Nebulosa di Orione NGC 1976, nella costellazione di Orione. Distanza = 1500 anni luce. E' la nebulosa più brillante del cielo. Visibile anche ad occhio nudo, accanto alla stella più bassa delle tre che formano la spada di Orione, appare in tutta la sua magnificenza anche con un piccolo strumento. È la parte principale di una più vasta nube di gas e polveri che si estende per una decina di gradi all'interno della costellazione di Orione.

M42 Nebulosa di Orione

Questa nebulosa è una "fabbrica" di stelle. Nel chiarore luminoso infatti, stanno nascendo nuove stelle, mentre quelle visibili sono molto giovani, tanto da essere ancora avvolte da quel velo nebuloso che le ha originate.

Immense formazioni di gas molto estese, che si rendono osservabili quando vengono illuminate, da una o più stelle, nelle loro immediate vicinanze. Possono essere ad emissione (gas caldo) o ad assorbimento (gas freddo). Hanno forme irregolari e molto spesso al loro interno si formano nuove stelle.

Nebulose oscure

IC 434 Nebulosa testa di Cavallo

IC 434 - Nebulosa Testa di Cavallo nella costellazione di Orione. Distanza = 1500 anni luce. Celebre nebulosa oscura (in Orione), famosa per la sua forma a testa di cavallo. Ha le dimensioni di almeno un anno luce e si rende visibile perché si trova, prospetticamente, davanti ad una nebulosa gassosa, che viene resa visibile dalla radiazione della stella sigma orionis subito dietro.

Le Nebulose Oscure sono aggregati di materia fredda e opaca. Nascondono alla vista le stelle di fondo, e appaiono come regioni scure e vuote di stelle. Sono visibili di solito perchè si stagliano su uno sfondo illuminato di stelle. La composizione non è in generale diversa da quelle luminose, ma sono assenti stelle che eccitano il gas che le contiene.

Resti di supernova

M1 Nebulosa del Granchio

M1 - Nebulosa del Granchio NGC 1952, nella costellazione del Toro. Distanza = 7000 anni luce. Si tratta del primo oggetto riportato nel catalogo Di Messier (M1), residuo della supernova esplosa nel 1054 e riportata negli annali cinesi. Al suo interno vi è la pulsar, sorgente di onde radio, raggi X e Gamma, che ruota su se stessa 32 volte al secondo. L'esplosione ha provocato la formazione della nebulosa che vediamo in questa immagine.

NGC 7000 Nebulosa Velo

NGC 7000 - Nebulosa Velo nella costellazione del Cigno. Distanza = 2500 anni luce. Questa nebulosa, detta anche "Cygnus Loop", copre una regione di cielo grande circa 6 volte la luna piena. È formata da una serie di onde d'urto provocate dall'esplosione di una stella avvenuta circa 15000 anni fa. Quando l'onda d'urto incontra regioni con più alta densità del gas interstellare, l'interazione provoca emissione di luce e quindi diventa visibile.

Gusci gassosi in veloce espansione, generati dall’esplosione di una supernova (stella che improvvisamente aumenta la propria luminosità distruggendosi in un’esplosione, al termine della sua vita). La compressione della materia interstellare potrebbe innescare processi di collasso, che sono all’origine della formazione stellare.



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