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Esopianeti intorno ad una stella nana

Tre pianeti di dimensioni simili alla Terra sono stati scoperti intorno ad una stella nana, a 40 anni luce da noi.

Nonostante la quantità di energia irradiata dalla loro stella sia pari al 5% rispetto a quella del Sole, i tre pianeti le sono molto vicini (stella nana) tanto da trovarsi all’interno della “regione abitabile” e consentire così la presenza dell’acqua allo stato solido, liquido e gassoso.

I loro epriodi orbitali sono di pochi giorni, ma ciò ci dimostra che i pianeti, potenzialmente abitabili, sono ancora più numerosi di quanto si pensasse.

La Nana Bianca

Tra le stelle più calde del cielo figurano le Nane Bianche, stelle molto comuni all’ultimo stadio della loro esistenza. Una Nana Bianca raccoglie tutta la sua massa in uno spazio pari ad un milionesimo delle sue precedenti dimensioni.

In media una nana bianca è grande quanto la Terra, ma la sua massa è pari a quella solare. Le stelle di massa piccola o media come il Sole, si trasformano in nane bianche, inizialmente comunque diventano giganti rosse. Quando queste esauriscono l’idrogeno e iniziano a consumare l’elio, gli strati esterni vengono espulsi nello spazio e andranno a formare una nebulosa planetaria. Infine quando l’elio è terminato il nucleo si contrae in una calda e densa nana bianca.

Con il tempo le nane bianche irradieranno nello spazio l’energia restante, diventando sempre più fredde e scure. Gli astronomi ipotizzano che alla fine si trasformeranno in nane nere.

In ogni caso l’Universo non è ancora abbastanza vecchio perchè possa esistere una nana nera, dato che la sua formazione richiederebbe molti miliardi di anni.

 

Periodo di Gigante Rossa

Quando il periodo principale della loro vita giunge al termine, tutte le stelle diventano Giganti Rosse, o nel caso di quelle più massicce Supergiganti Rosse.

Per tutto l’arco della loro lunga e stabile vita, le stelle producono radiazioni tramite la fusione nucleare: nel nucleo l’idrogeno fonde in elio; quando poi anche l’idrogeno del nucleo si esaurisce la stella diventa una gigante rossa.

A questo punto il nucleo si contrae e la stella si espande bruciando l’idrogeno nella parte esterna. Mentre la gigante rossa si ingrandisce la sua temperatura superficiale si raffredda, il nucleo invece si contrae e diventa più caldo iniziando così a bruciare elio.

Ma anche l’elio non è destinato a durare in eterno e quando ciò accade le stelle più massicce (il cui nucleo è bruciato a temperature sufficienti da fondere carbonio ed ossigeno) collassano su se stesse esplodendo e generano così una Supernova. Sarà questo il destino della Supergigante Rossa Betelgeuse (stella grande mille volte più del Sole).

Stelle delle dimensioni del nostro Sole avranno una fine meno spettacolare. Quando anche il Sole diventerà una Gigante Rossa (tra circa 5 miliardi di anni) diverrà almeno trenta volte più grande e mille volte più luminosa. Alla fine esaurito l’elio il nucleo collasserà in una nana bianca.

Nane Brune

Le Nane Brune sono un esempio di quelle che gli astronomi chiamano “stelle mancate”, hanno circa lo stesso diametro di Giove, ma una massa almeno dieci volte superiore. Questa tuttavia non è sufficiente a produrre le alte temperature necessarie ed innescare la fusione nucleare nel nucleo.

Fredde e scure (la temperatura superficiale è di circa 2500°C) sono mille volte meno luminose del nostro Sole. La loro debole luce forse può spiegare perchè nessuna è stata scoperta prima del 1995: da allora Read more →

Le Stelle “amano la compagnia”

Anche i copri celesti amano la compagnia!! Si trovano negli stessi luoghi e frequentano i propri simili.

Le stelle infatti si presentano raggruppate in ammassi. Questi sono di due tipi:

  • le stelle giovani si trovano in ammassi aperti, più piccoli e dalla struttura poco articolata;
  • le stelle più vecchie compongono ammassi “globulari”, più complessi anche nella configurazione.

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Una protostella

Le stelle si formano quando dense nubi di materia interstellare si contraggono, frammentandosi in agglomerati sempre più piccoli. Per effetto della forza di gravità, il centro dell’agglomerato forma quella che viene chiamata “protostella“. Mentre quest’ultima ruota, i resti della nube di polvere collassa girando vorticosamente attorna ad essa, generando così un disco.

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Un pieno di energia – le Stelle

L’uomo è sempre stato affascinato dalle stelle… nell’antichità si pensava che fossero fori “nel tetto del mondo”, attraverso i quali filtrava la luce dei fuochi che bruciavano dall’altra parte. Gli antichi greci chiamavano stella qualsiasi cosa riuscissero a distinguere nel cielo (eccetto il Sole e la Luna); i pianeti erano considerati “stelle erranti” e le comete “stelle con i capelli”.

Le stelle, naturalmente, sono come il nostro Sole, sfere di gas che generano energia ed emettono radiazioni. Le loro dimensioni sono molto variabili: la massa delle nane rosse può essere Read more →

Resti di una supernova in 3D

Il ‘cinema delle stelle’ dà un nuovo spettacolo in 3D: la protagonista è la supernova Cassiopea A, o meglio quello che resta della sua antica esplosione. I resti sono stati riprodotti per la prima volta in 3 dimensioni grazie ai dati raccolti dall’osservatorio a raggi X Chandra e dal telescopio Spitzer, della Nasa, nell’ambito di un nuovo progetto dello Smithsonian Institution di Washington. L’obiettivo del museo è digitalizzare in questa nuova veste sia le missioni scientifiche che gli oggetti.

Il Gruppo Astrofili Volterra espone nella 32° Mostra Fotografica Internazionale

Dal 1° all’8 settembre 2013 il Gruppo Italiano Amici della Natura Sezione di Volterra, organizza la “32° Mostra Fotografica Internazionale“.

L’apertura della mostra è alle ore 11,00 nelle Logge di Palazzo Pretorio.

I locali espositivi sono i seguenti: Logge di Palazzo Pretorio (Piazza dei Priori – Volterra) per Ortsgruppe NaturFreunde Bruchsal, mentre il Gruppo Astrofili Volterra – GIAN allestisce la sezione espositiva nella Saletta di Via Giusto Turazza (di fianco al Palazzo dei Priori).