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New Horizon avvista Plutone

La sonda New Horizon (NASA) si trova a poco più di un mese dal farci vedere le prime immagini del lontano Plutone. E’ la più veloce sonda automatica mai lanciata nello spazio: nove anni per percorrere 4,8 miliardi di km.

Con il sorvolo di Plutone, il prossimo 14 luglio, e delle sue lune (fino a questo momento 5), sarà completata la ricognizione iniziale del Sistema Solare “classico” (formato da 9 pianeti). La sonda studierà inoltre Read more →

Quanto ghiaccio su Marte

Uno studio recente ci dice con buon affidabilità, per la prima volta, quanta acqua congelata sia presente su Marte, il “pianeta rosso”.

Gran parte delle calotte polari sono composte da “ghiaccio secco”, ossia anidride carbonica allo stato solido, ma non acqua!! Read more →

Ganimede: un oceano salato

Il telescopio Hubble ha confermato l’ipotesi di un oceano di acqua salata sotto la superficie ghiacciata di Ganimede (satellite più grande di Giove).

L’oceano sotterraneo di Ganimede conterrebbe più acqua di tutti i mari e di tutti gli oceani terrestri. Ma come è stato “scoperto” questo grande oceano su ganimede?

Grazie all’osservazione, da parte del telescopio Hubble, delle aurore nell’emisfero nord e sud di Ganimede. La loro forma e la loro distribuzione è dovuta Read more →

La Nana Bianca

Tra le stelle più calde del cielo figurano le Nane Bianche, stelle molto comuni all’ultimo stadio della loro esistenza. Una Nana Bianca raccoglie tutta la sua massa in uno spazio pari ad un milionesimo delle sue precedenti dimensioni.

In media una nana bianca è grande quanto la Terra, ma la sua massa è pari a quella solare. Le stelle di massa piccola o media come il Sole, si trasformano in nane bianche, inizialmente comunque diventano giganti rosse. Quando queste esauriscono l’idrogeno e iniziano a consumare l’elio, gli strati esterni vengono espulsi nello spazio e andranno a formare una nebulosa planetaria. Infine quando l’elio è terminato il nucleo si contrae in una calda e densa nana bianca.

Con il tempo le nane bianche irradieranno nello spazio l’energia restante, diventando sempre più fredde e scure. Gli astronomi ipotizzano che alla fine si trasformeranno in nane nere.

In ogni caso l’Universo non è ancora abbastanza vecchio perchè possa esistere una nana nera, dato che la sua formazione richiederebbe molti miliardi di anni.

 

Periodo di Gigante Rossa

Quando il periodo principale della loro vita giunge al termine, tutte le stelle diventano Giganti Rosse, o nel caso di quelle più massicce Supergiganti Rosse.

Per tutto l’arco della loro lunga e stabile vita, le stelle producono radiazioni tramite la fusione nucleare: nel nucleo l’idrogeno fonde in elio; quando poi anche l’idrogeno del nucleo si esaurisce la stella diventa una gigante rossa.

A questo punto il nucleo si contrae e la stella si espande bruciando l’idrogeno nella parte esterna. Mentre la gigante rossa si ingrandisce la sua temperatura superficiale si raffredda, il nucleo invece si contrae e diventa più caldo iniziando così a bruciare elio.

Ma anche l’elio non è destinato a durare in eterno e quando ciò accade le stelle più massicce (il cui nucleo è bruciato a temperature sufficienti da fondere carbonio ed ossigeno) collassano su se stesse esplodendo e generano così una Supernova. Sarà questo il destino della Supergigante Rossa Betelgeuse (stella grande mille volte più del Sole).

Stelle delle dimensioni del nostro Sole avranno una fine meno spettacolare. Quando anche il Sole diventerà una Gigante Rossa (tra circa 5 miliardi di anni) diverrà almeno trenta volte più grande e mille volte più luminosa. Alla fine esaurito l’elio il nucleo collasserà in una nana bianca.

Nane Brune

Le Nane Brune sono un esempio di quelle che gli astronomi chiamano “stelle mancate”, hanno circa lo stesso diametro di Giove, ma una massa almeno dieci volte superiore. Questa tuttavia non è sufficiente a produrre le alte temperature necessarie ed innescare la fusione nucleare nel nucleo.

Fredde e scure (la temperatura superficiale è di circa 2500°C) sono mille volte meno luminose del nostro Sole. La loro debole luce forse può spiegare perchè nessuna è stata scoperta prima del 1995: da allora Read more →

Le Stelle “amano la compagnia”

Anche i copri celesti amano la compagnia!! Si trovano negli stessi luoghi e frequentano i propri simili.

Le stelle infatti si presentano raggruppate in ammassi. Questi sono di due tipi:

  • le stelle giovani si trovano in ammassi aperti, più piccoli e dalla struttura poco articolata;
  • le stelle più vecchie compongono ammassi “globulari”, più complessi anche nella configurazione.

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Una protostella

Le stelle si formano quando dense nubi di materia interstellare si contraggono, frammentandosi in agglomerati sempre più piccoli. Per effetto della forza di gravità, il centro dell’agglomerato forma quella che viene chiamata “protostella“. Mentre quest’ultima ruota, i resti della nube di polvere collassa girando vorticosamente attorna ad essa, generando così un disco.

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Un pieno di energia – le Stelle

L’uomo è sempre stato affascinato dalle stelle… nell’antichità si pensava che fossero fori “nel tetto del mondo”, attraverso i quali filtrava la luce dei fuochi che bruciavano dall’altra parte. Gli antichi greci chiamavano stella qualsiasi cosa riuscissero a distinguere nel cielo (eccetto il Sole e la Luna); i pianeti erano considerati “stelle erranti” e le comete “stelle con i capelli”.

Le stelle, naturalmente, sono come il nostro Sole, sfere di gas che generano energia ed emettono radiazioni. Le loro dimensioni sono molto variabili: la massa delle nane rosse può essere Read more →

Eclisse parziale di Sole il 20 marzo 2015

Per venerdì mattina, 20 marzo 2015 alle ore 09,20 circa, non prendete impegni!!

Se il cielo sarà sereno, anche da Volterra sarà possibile osservare un’eclisse parziale di Sole, uno dei fenomeni celesti più suggestivi in cui la Luna Read more →